Sulla cima del Monte Cimino, sopra Soriano nel Cimino, c'è un bosco di faggi che non è stato tagliato per secoli. Nel 2017 l'UNESCO l'ha inserito nel patrimonio mondiale dell'umanità, insieme alle altre faggete vetuste dei Carpazi e d'Europa, come esempio di foresta primigenia sopravvissuta.
La particolarità non è solo l'età degli alberi. È la quota: il Monte Cimino sfiora i 1.050 metri e i faggi qui crescono più in basso di quanto normalmente farebbero, in una posizione anomala che li rende un caso di studio. In pratica, per il visitatore, significa un bosco fitto, alto, con tronchi enormi e una luce che filtra verde anche a mezzogiorno.
Come arrivare e dove parcheggiare
Si sale in auto fino al piazzale che si trova intorno ai 970-1.000 metri di quota, subito ai margini della faggeta. Su Google Maps si imposta «Faggeta Vetusta del Monte Cimino» — in alternativa funziona anche cercare il ristorante Baita La Faggeta, che si trova nello stesso punto.
- Da Soriano nel Cimino: circa 9,5 km di strada provinciale in salita, 15-20 minuti.
- Da Viterbo: circa 20 minuti.
- Da Roma: circa 1 ora e 15 minuti.
Il parcheggio è gratuito, ma nei fine settimana di primavera e autunno si riempie presto. Se arrivate dopo le dieci in una domenica di ottobre, rischiate di girare parecchio. Andateci la mattina presto, o in settimana.
I sentieri
L'area è servita da una rete di sentieri segnati che partono tutti dalla zona del piazzale. I due riferimenti principali sono i sentieri CAI 123 e 123A, che insieme formano un anello dentro la faggeta vetusta.
- Passeggiata breve — dal parcheggio si entra nel bosco e in quaranta minuti-un'ora si fa un giro corto, su terreno pianeggiante o poco mosso. È adatta a chiunque, bambini compresi.
- Anello CAI 123 + 123A — il percorso completo dentro la faggeta vetusta: due-tre ore a passo tranquillo, con dislivelli contenuti ma terreno naturale.
- Il Sasso Menicante — poco distante, un enorme masso di trachite in bilico che, secondo la tradizione, oscillava sotto la spinta di una mano. Ne parlava già Plinio il Vecchio.
I sentieri sono ben segnati, ma il segnale telefonico dentro il bosco è debole: scaricate la mappa offline prima di partire.
In breve
- Dove
- Monte Cimino, Soriano nel Cimino (VT)
- Quota
- Parcheggio a circa 970 m, cima a circa 1.050 m
- Ingresso
- Libero e gratuito
- Parcheggio
- Gratuito, si riempie nei fine settimana
- Durata
- Da 45 minuti (giro breve) a 3 ore (anello CAI 123/123A)
- Difficoltà
- Facile. Scarpe da trekking o ginnastica con suola scolpita
- Bambini e cani
- Adatta a entrambi
- Riconoscimento
- Patrimonio mondiale UNESCO dal 2017
Quando andarci
- Estate — è la ragione principale per salire. Mentre in pianura si soffoca, dentro la faggeta si sta freschi: è il rifugio classico di luglio e agosto.
- Autunno — ottobre e novembre sono spettacolari per i colori, ed è anche il periodo dei funghi e delle castagne. Coincide con la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, nelle prime tre settimane di ottobre.
- Primavera — il bosco si riempie di verde nuovo e il sottobosco fiorisce.
- Inverno — con la neve è bellissima ma la strada di accesso può essere difficile: verificate le condizioni prima di salire.

Cosa portare
- Scarpe con suola scolpita: il terreno è di foglie e radici, e dopo la pioggia scivola.
- Una felpa anche d'estate: fra il piazzale e la pianura ci sono spesso sette-otto gradi di differenza.
- Acqua: non ci sono fontane lungo i sentieri.
- Antizanzare nei mesi caldi.
Regole del sito UNESCO
È una foresta protetta: non si raccolgono legna, piante o funghi dentro l'area vetusta, non si esce dai sentieri segnati, non si accendono fuochi e i cani vanno tenuti al guinzaglio. Sembrano ovvietà, ma è la ragione per cui questo bosco è arrivato fino a noi.
Cosa vedere intorno
- Soriano nel Cimino (15-20 minuti in discesa) — il borgo medievale con il Castello Orsini del XIII secolo, Palazzo Chigi Albani e la Fontana Papacqua.
- Parco dei Mostri di Bomarzo (25 minuti) — il Sacro Bosco cinquecentesco.
- Vitorchiano (25 minuti) — borgo medievale sul peperino.
- Viterbo (20 minuti) — la Città dei Papi e le sue terme.
Per organizzare più giorni, vedete il nostro itinerario di tre giorni nella Tuscia.
Domande frequenti
La Faggeta del Monte Cimino si visita gratis?
Sì. L'ingresso alla faggeta è libero e gratuito, così come il parcheggio nel piazzale a circa 970 metri di quota da cui partono i sentieri.
Come si arriva alla Faggeta Vetusta del Monte Cimino?
In auto, salendo da Soriano nel Cimino per circa 9,5 km di strada provinciale, 15-20 minuti. Su Google Maps si imposta «Faggeta Vetusta del Monte Cimino». È a circa 20 minuti da Viterbo e 1 ora e 15 da Roma.
Quanto dura la passeggiata nella faggeta?
Il giro breve dal parcheggio richiede 45 minuti-1 ora ed è adatto a tutti. L'anello completo formato dai sentieri CAI 123 e 123A richiede 2-3 ore a passo tranquillo.
Perché la Faggeta del Monte Cimino è patrimonio UNESCO?
È stata inserita nel patrimonio mondiale UNESCO nel 2017 come faggeta vetusta: un bosco rimasto sostanzialmente intatto per secoli, con faggi secolari che crescono a quota più bassa del normale, caso raro in Europa.
È adatta ai bambini e ai cani?
Sì. Il giro breve è pianeggiante e facile, adatto anche ai bambini. I cani sono ammessi, tenuti al guinzaglio come richiesto in un'area protetta.
Qual è il periodo migliore per visitarla?
D'estate, perché dentro il bosco si sta molto più freschi che in pianura, e in autunno per i colori, i funghi e le castagne. In inverno con la neve la strada di accesso può essere difficile.
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