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Guida al territorio

Weekend nella Tuscia:
tre giorni, senza correre.

La Tuscia viterbese si visita male di fretta e benissimo con calma. Questo è l'itinerario che consigliamo ai nostri ospiti: tre giorni veri, con distanze corte, e la sera si torna a dormire nello stesso posto.

La Tuscia è la parte nord del Lazio: la provincia di Viterbo, il lago di Bolsena, i Monti Cimini. È a poco più di un'ora da Roma e a un'ora e mezza da Firenze, eppure resta uno dei territori meno affollati dell'Italia centrale. Ci sono giardini rinascimentali, borghi medievali costruiti sul tufo, una faggeta patrimonio UNESCO e una cucina contadina che non ha mai fatto niente per piacere ai turisti.

Il vantaggio pratico è che è tutto vicino. Da una base al centro dei Monti Cimini, praticamente ogni meta di questa guida sta entro quaranta minuti d'auto. Significa che non serve cambiare alloggio: si esce la mattina, si torna la sera.

Prima di partire: tre cose da sapere

Giorno 1 — Bomarzo e la valle di Chia

Si comincia dal Parco dei Mostri di Bomarzo, il Sacro Bosco voluto nel Cinquecento da Pier Francesco Orsini. È un giardino manierista pensato per spiazzare: sculture enormi ricavate direttamente dai massi di peperino, un orco con la bocca spalancata, una casa costruita storta apposta. Ai bambini piace da matti, agli adulti pure, ma per motivi diversi. Contate due ore abbondanti, e andateci all'apertura se è alta stagione.

Nel pomeriggio, invece di correre altrove, restate in zona: la Torre di Chia è la casa dove Pier Paolo Pasolini passò gli ultimi anni della sua vita e dove girò parte del Vangelo secondo Matteo. Poco sotto ci sono le Cascatelle di Chia, una passeggiata breve dentro la valle del fiume, perfetta d'estate perché è uno dei pochi posti freschi della zona.

Una scultura in peperino del Parco dei Mostri di Bomarzo immersa nel bosco
Il Sacro Bosco di Bomarzo, a 5 km dall'Oasi del Verde.

Giorno 2 — Il Monte Cimino, Vitorchiano e Viterbo

Mattina in quota. La Faggeta Vetusta del Monte Cimino è patrimonio mondiale UNESCO dal 2017 ed è una delle faggete più antiche d'Europa: si parcheggia intorno ai mille metri e si cammina tra alberi secolari su sentieri gratuiti e ben segnati. Anche ad agosto qui si sta bene. Un'ora e mezza basta per un giro tranquillo; chi vuole camminare davvero ha l'anello dei sentieri CAI 123 e 123A.

Scendendo si passa da Vitorchiano, borgo medievale costruito interamente sul peperino e sospeso sopra la rupe: è tra i Borghi più Belli d'Italia e si gira in un'ora. Fuori dal centro c'è il Moai, l'unica statua originale mai scolpita fuori dall'Isola di Pasqua, regalata al paese nel 1990.

Il pomeriggio è per Viterbo. La Città dei Papi ha uno dei centri medievali meglio conservati d'Europa: il quartiere San Pellegrino è un labirinto di archi e profferli in pietra, e il Palazzo dei Papi con la sua loggia è il monumento simbolo. Se vi avanza tempo e voglia, la zona è piena di sorgenti termali libere.

Giorno 3 — Civita di Bagnoregio, oppure i giardini

Qui l'itinerario si biforca, a seconda di che tipo di viaggiatori siete.

Opzione A: Civita di Bagnoregio

«La città che muore» è una manciata di case su uno sperone di tufo che si sgretola, raggiungibile solo a piedi attraverso un ponte pedonale lungo trecento metri. La camminata è in salita e vale ogni metro: il punto panoramico dal parcheggio, prima ancora di scendere, è una delle immagini più forti del centro Italia. Partite presto, perché nel pomeriggio si riempie.

Opzione B: i due giardini rinascimentali

Palazzo Farnese a Caprarola è il capolavoro del Vignola: pianta pentagonale, Scala Regia elicoidale, sale affrescate e giardini all'italiana sul retro. A venti minuti c'è Villa Lante a Bagnaia, che molti considerano il giardino d'acqua più bello d'Italia: fontane monumentali, catena d'acqua, terrazze digradanti. Insieme sono mezza giornata piena e raccontano il Cinquecento meglio di qualsiasi museo.

Le distanze, in concreto

Tempi in auto calcolati dalla campagna di Soriano nel Cimino, dove si trova l'Oasi del Verde.

MetaDistanzaIn auto
Torre di Chia e Cascatelle3,6 km7 min
Parco dei Mostri di Bomarzo5 km10 min
Faggeta Vetusta del Monte Cimino15 km20 min
Vitorchiano15 km20 min
Palazzo Farnese – Caprarola15 km20 min
Villa Lante – Bagnaia20 km25 min
Viterbo20 km25 min
Sant'Angelo – Il Paese delle Fiabe25 km30 min
Civita di Bagnoregio35 km45 min
Orvieto46 km50 min
Cascate delle Marmore54 km50 min

Cosa mangiare, davvero

La cucina della Tuscia è povera e sostanziosa. Le cose da ordinare almeno una volta: gli gnocchi col ferro, pasta di acqua e farina tirata a mano; i lombrichelli, spaghettoni spessi fatti in casa; l'acquacotta, zuppa contadina con pane raffermo; e d'inverno la minestra di ceci e castagne, che a Soriano è quasi un'istituzione.

Da portare a casa: il Marrone dei Monti Cimini, la castagna di Soriano, dolcissima; la Nocciola Romana DOP; funghi porcini e tartufo dei boschi del Cimino; l'olio extravergine della zona, deciso e leggermente piccante; e il vino Est! Est!! Est!!! di Montefiascone.

Con i bambini

Tre tappe funzionano sempre: il Parco dei Mostri (le sculture sono un parco giochi cinquecentesco), Sant'Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe, dove i muri del borgo sono coperti di murales dedicati a Pinocchio e Alice, e la Faggeta, che è una passeggiata facile in un bosco che sembra finto.

Dove dormire

Il consiglio pratico è scegliere una base al centro del triangolo Bomarzo–Soriano–Viterbo e non spostarsi più. Da lì tutto è entro mezz'ora, si evita di rifare le valigie e si risparmiano due ore di auto al giorno. Se viaggiate in gruppo, cercate una struttura che permetta l'uso esclusivo della casa: nella Tuscia costa meno di quanto costerebbe altrove e cambia completamente il weekend.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare la Tuscia?

Tre giorni pieni permettono di vedere il Parco dei Mostri di Bomarzo, la Faggeta del Monte Cimino, Viterbo e almeno una tra Civita di Bagnoregio e i giardini rinascimentali di Caprarola e Bagnaia. Con due giorni si copre bene la zona dei Monti Cimini; con cinque si aggiungono il lago di Bolsena, Tarquinia e Orvieto.

Qual è il periodo migliore per un weekend nella Tuscia?

Aprile-giugno e settembre-ottobre. In primavera i giardini rinascimentali sono al massimo, in autunno i boschi del Cimino e la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, che si tiene nelle prime tre settimane di ottobre. In estate conviene visitare parchi e giardini nelle prime ore della mattina.

Si può visitare la Tuscia senza auto?

È possibile ma scomodo. I collegamenti pubblici tra i borghi sono pochi. La soluzione più pratica è arrivare in treno alla stazione di Orte, sulla linea Roma-Firenze, e noleggiare un'auto da lì.

Quanto dista la Tuscia da Roma?

Soriano nel Cimino e la zona dei Monti Cimini sono a circa un'ora e un quarto d'auto da Roma, via A1 oppure via Cassia bis. Viterbo è a circa un'ora e mezza.

Dove conviene dormire per visitare la Tuscia?

Conviene una base unica al centro del territorio, tra Bomarzo, Soriano nel Cimino e Viterbo: da lì quasi tutte le mete principali sono entro mezz'ora d'auto e non serve cambiare alloggio durante il soggiorno.

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