Il Parco dei Mostri di Bomarzo, il cui nome vero è Sacro Bosco, non assomiglia a nessun altro giardino italiano. Non c'è simmetria, non ci sono prospettive, non c'è niente di quello che ci si aspetta da un giardino del Cinquecento. Ci sono sculture colossali ricavate direttamente dai massi di peperino affioranti nel bosco: un orco con la bocca spalancata in cui si entra, un elefante che stritola un soldato, un drago, una casa costruita storta apposta.
Lo fece realizzare a partire dal 1547 Pier Francesco Orsini, detto Vicino, principe di Bomarzo, su progetto attribuito all'architetto Pirro Ligorio. Nasce come "boschetto delle meraviglie", pensato — a leggere le iscrizioni scolpite sulle pietre — per stupire e per far riflettere. Restò abbandonato per secoli e fu recuperato solo negli anni Cinquanta del Novecento. Salvador Dalí ci girò un cortometraggio nel 1948.
Cosa vedere: le sculture da non mancare
- L'Orco — la bocca spalancata con l'iscrizione «Ogni pensiero vola». Dentro c'è una stanza con tavolo e panche in pietra, e per un'acustica particolare basta un sussurro perché si senta da fuori.
- La Casa Pendente — costruita volutamente fuori piombo su un masso inclinato. Entrarci fa perdere l'equilibrio: è il pezzo che spiazza di più.
- L'elefante di Annibale — un elefante da guerra con la torretta, che stringe nella proboscide un legionario romano.
- Il drago assalito dai leoni e i due orsi che reggono lo stemma Orsini, gioco di parole sul nome della famiglia.
- Il Tempietto — l'unica costruzione classica e ordinata di tutto il parco, in cima al percorso: probabilmente un mausoleo dedicato alla moglie di Vicino Orsini.
- Proserpina, Nettuno, Cerere e le sirene, sparse nel bosco senza un ordine apparente.
Quanto tempo serve
Il percorso è ad anello e si sviluppa in salita e discesa su un terreno naturale. Mettete in conto due ore per vederlo con calma; un'ora e mezza se avete fretta; con bambini che vogliono entrare in ogni scultura anche tre. Non è un giardino da attraversare: è un giardino da esplorare.
In breve
- Dove
- Località Giardino, Bomarzo (VT), a 1,5 km dal centro del paese
- Durata visita
- 1,5 – 2,5 ore
- Percorso
- Ad anello, su sentiero naturale con salite, scalini e tratti sconnessi
- Bambini
- Molto adatto. Passeggino sconsigliato: meglio zaino porta-bimbo
- Cani
- Ammessi al guinzaglio
- Orari e biglietti
- Aperto tutto l'anno. Orari e tariffe aggiornati vanno verificati sul sito ufficiale bomarzo.net o al numero del parco, perché cambiano con la stagione
Quando andarci per trovarlo vuoto
Questo è il consiglio che vale di più. Il parco si affolla nei fine settimana da aprile a settembre, e nei pomeriggi dei ponti primaverili la fila alla biglietteria può essere lunga. Le due finestre migliori sono l'apertura del mattino, quando il bosco è ancora in ombra e le foto vengono meglio, e le ultime due ore del pomeriggio in bassa stagione. Un mercoledì di novembre con la nebbia è l'esperienza migliore in assoluto, se non vi spaventa il freddo: il Sacro Bosco è nato per essere inquietante, e con poca luce funziona esattamente come voleva Vicino Orsini.
Come arrivare
Il parco ha un parcheggio proprio all'ingresso, in località Giardino, appena fuori Bomarzo. Su Google Maps si cerca «Parco dei Mostri Bomarzo» e si arriva direttamente al piazzale.
- Da Roma: circa 1 ora e 20 minuti, via A1 uscita Attigliano oppure via Cassia bis.
- Da Viterbo: circa 25 minuti.
- Da Orte (stazione sulla linea Roma–Firenze): circa 20 minuti in auto o taxi. È il modo più semplice per arrivare senza macchina propria.
- Da Soriano nel Cimino: 10 minuti, 5 km.

Consigli pratici
- Scarpe chiuse. Il terreno è sterrato, con radici e scalini di pietra. Dopo la pioggia scivola.
- Portate acqua, soprattutto d'estate: il percorso è lungo e i punti di ristoro sono all'ingresso.
- Il passeggino è scomodo. Con bambini piccoli funziona meglio uno zaino porta-bimbo.
- Leggete le iscrizioni. Molte sculture hanno versi scolpiti alla base: sono la chiave per capire il parco, ed è la cosa che quasi tutti saltano.
Cosa fare dopo, nel raggio di mezz'ora
Bomarzo si esaurisce in mezza giornata, e il resto della Tuscia comincia lì intorno.
- Torre di Chia e Cascatelle (10 minuti) — la casa di Pier Paolo Pasolini e una passeggiata breve tra le cascate del fiume Chia. La cosa migliore da abbinare a Bomarzo nello stesso giorno.
- Soriano nel Cimino (10 minuti) — borgo medievale con il Castello Orsini del XIII secolo e la Fontana Papacqua.
- Faggeta Vetusta del Monte Cimino (25 minuti) — patrimonio UNESCO, ingresso libero.
- Vitorchiano (20 minuti) — borgo sul peperino tra i Borghi più Belli d'Italia.
- Viterbo (30 minuti) — la Città dei Papi.
Se avete due o tre giorni, l'itinerario completo è nella nostra guida al weekend nella Tuscia.
Dove mangiare vicino al parco
A Bomarzo, a pochi minuti dal Sacro Bosco, ci sono due posti dove mandiamo i nostri ospiti: Tutto n'Atro Magnà, trattoria romana con porzioni serie, e la Pizzeria La Piramide, per una cena informale dopo la visita. Salendo verso Soriano nel Cimino, la Baita – La Faggeta lavora su funghi, tartufi e carne della zona.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo?
In media due ore. Il percorso è ad anello su terreno naturale con salite e scalini: un'ora e mezza basta per una visita veloce, mentre con i bambini o fermandosi a leggere le iscrizioni si arriva facilmente a tre ore.
Il Parco dei Mostri è adatto ai bambini?
Sì, moltissimo: le sculture sono enormi e visitabili da vicino, e in diverse si può entrare. Il passeggino però è scomodo per via del terreno sterrato e degli scalini: con i più piccoli conviene uno zaino porta-bimbo.
Come si arriva al Parco dei Mostri di Bomarzo?
Il parco si trova in località Giardino, a 1,5 km dal centro di Bomarzo, con parcheggio all'ingresso. È a circa 1 ora e 20 minuti da Roma, 25 minuti da Viterbo, 20 minuti dalla stazione di Orte e 10 minuti da Soriano nel Cimino.
Quali sono gli orari e il costo del biglietto?
Il parco è aperto tutto l'anno, ma orari e tariffe cambiano con la stagione: vanno verificati prima della visita sul sito ufficiale bomarzo.net o telefonando al parco.
Si possono portare i cani al Parco dei Mostri?
Sì, i cani sono ammessi al guinzaglio lungo il percorso.
Cosa si può visitare vicino al Parco dei Mostri?
Nel raggio di mezz'ora: la Torre di Chia e le Cascatelle (10 minuti), il borgo di Soriano nel Cimino con il Castello Orsini (10 minuti), Vitorchiano (20 minuti), la Faggeta Vetusta del Monte Cimino patrimonio UNESCO (25 minuti) e Viterbo (30 minuti).
A cinque chilometri dal Sacro Bosco.
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